€ 115 mln
LA RIDUZIONE TOTALE DEL DEBITO
RESIDUO RISPETTO AL 2012
€ 54,9 mln
LE RISORSE PER
IL DIRITTO ALLO STUDIO
€ 46,2 mln
I DIVIDENDI RICAVATI DA
A2A E DA CENTRALE DEL LATTE

Nell’ultimo quinquennio Brescia si è risollevata anche dal punto di vista finanziario. Secondo l’ultimo bilancio previsionale approvato dalla giunta, infatti, nel 2018 la città riuscirà a tornare ad un pieno equilibrio strutturale.

I dati relativi al 2017 e la comparazione di questi con i bilanci degli anni precedenti parlano chiaro. Dal 2012 al 2017 il debito residuo è passato da 350 milioni a 234,6 milioni, gli interessi sul debito totali – tra Comune e Brescia Infrastrutture – scenderanno dai 16 milioni, del 2013, agli 8,9 milioni nel 2018, mentre il disequilibrio tendenziale da 32 milioni si sta riducendo anno dopo anno.

Il Comune di Brescia ha scelto invece di utilizzare più risorse per la manutenzione del verde (3,36 milioni), per il sociale (34,7 milioni) e per la scuola (54,9 milioni).

Che questa amministrazione avesse a cuore i conti cittadini è stato evidente fin dall’inizio. Il primo bilancio previsionale firmato dalla giunta guidata da Emilio Del Bono risale al settembre 2013, appena tre mesi dopo il suo insediamento, ed è stato seguito da altri cinque, per un totale di 6 bilanci approvati in quattro anni e mezzo.

L’impegno della giunta a saldare il debito cittadino è stato ripagato con l’ultimo documento di bilancio che dimostra che questo sarà l’anno in cui Brescia raggiungerà finalmente il suo equilibrio strutturale. Traguardo, questo, che sembra raggiungibile confrontando i conti dal 2012 al 2017.
Il debito residuo al 2012 di 350,1 milioni, cala notevolmente già a partire dall’anno successivo (321 milioni), fino a toccare il limite minimo di 234,6 milioni nel 2017.

Positivo anche il dato sul recupero dell’evasione che nel 2012 non raggiungeva il milione di euro, mentre i dati dal 2014 al 2018 parlano di un recupero medio di 10,5 milioni. Scendono notevolmente anche gli interessi sul debito, che per il Comune arrivano a 3 milioni contro gli 8,8 del 2012. Se sommati a quelli di Brescia Infrastrutture, invece, gli interessi passivi al 2018 sono di 8,9 milioni.

Tra le note che permetteranno l’equilibrio strutturale nel 2018 spiccano il costo dei dirigenti – che dovrebbe arrivare a 4,02 milioni contro i 5,6 del 2012 – e il risparmio che sarà garantito dalla nuova illuminazione a Led. Infine, salgono a 46,2 milioni i dividendi di A2A e Centrale del latte.

Molti sono stati i progetti che hanno aiutato a migliorare la situazione delle casse cittadine. Arrivano infatti a sfiorare i 30 milioni le entrate conseguenti alla vittoria di numerosi bandi statali e privati.

Tra i principali finanziamenti ottenuti durante il periodo del mandato amministrativo vale la pena segnalare: Bando Periferie, che ha beneficiato Brescia di 20 milioni di euro elargiti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Brescia Città del Noi (1,941 milioni); Contributo Fondazione Cariplo per Pinacoteca Tosio Martinengo (1,5 milioni); Contributo regionale progetto Più Bici! (1,47 milioni); Contributo ministeriale progetto Miles (1 milione).

Il giro di vite che porterà Brescia ad esibire conti virtuosi non ha però fermato l’amministrazione da spese e investimenti pensati per migliorare la vita dei cittadini. È di 3,36 milioni la spesa per la manutenzione del verde contro i 1,93 del 2012, mentre con 34,7 milioni annoverati nella spesa sociale e i 54,9 destinati alle scuole il Comune riconferma il suo impegno ad usare le risorse pubbliche per progetti destinati a tutti.

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