I dati messi a disposizione dalla Fondazione Brescia Musei mostrano l’andamento delle visite annue e permettono un confronto a partire dall’anno 2013.

Le sedi museali prese in considerazione per l’analisi dei dati sono tre: Museo di Santa Giulia, Parco Archeologico di Brescia Romana e i Musei del Castello. Con un totale di 163.447 visitatori, il 2017 ha visto un incremento delle visite museali pari al 14,8% se confrontate con quelle registrate nell’anno precedente, e del 57,8% rispetto al 2013.

Tra i tre siti presi in considerazione, il Museo di Santa Giulia risulta essere di gran lunga il più visitato. Nel 2017 le visite a questo museo sono state infatti 91.479, pari al 56,0% delle visite totali ai siti museali cittadini.

Grazie all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e alla sua versatilità, il Museo di Santa Giulia si presta anche come spazio ideale per l’allestimento di esposizioni temporanee. I dati mostrano che, in aggiunta ai 91.479 visitatori del museo, sono state 56.706 le persone che hanno visitato le tre mostre temporanee ospitate nel corso del 2017.

Positivi anche i dati relativi ai Servizi Educativi della Fondazione Brescia Musei che, con i pacchetti “Museo e Scuola” e “Museo per tutti”, sono dedicati alla diffusione del patrimonio culturale cittadino attraverso collaborazioni con le scuole e mediante la realizzazione di laboratori, incontri e attività per le famiglie. Sono state quasi 110 le attività dedicate alle scuole di ogni ordine e grado. Tra queste, spiccano i laboratori (tot 70), i percorsi tematici (tot 23), e le visite teatralizzate (tot 6). Iniziative, queste, che vengono incrementate ogni anno per rendere i musei luoghi accoglienti e inclusivi. Le attività previste per il progetto “Museo per tutti” includono invece workshops, visite teatralizzate e percorsi e tour straordinari dedicati a giovani ed adulti.

I numeri relativi agli studenti che nel 2017 hanno partecipato alle attività previste dal progetto “Museo e Scuola” mostrano un incremento del 36% rispetto al 2013. Con 45.022 studenti coinvolti, il 2017 conferma dunque il bilancio positivo delle iniziative e progetti dedicati al patrimonio culturale bresciano.

Molti gli studenti coinvolti anche nelle iniziative cinematografiche organizzate dal cinema Nuovo Eden gestito dalla Fondazione Brescia Musei. Sono 4.110 i giovani che nell’a.s. 2016/2017 hanno partecipato alla rassegna “Cinema e Scuola” tenutasi presso il Nuovo Cinema Eden. Nel complesso sono stati invece 58.853 gli spettatori che nel 2017 hanno frequentato il Nuovo Eden, segnando un incremento del 46% rispetto all’anno 2013.

Questi dati premiano dunque l’impegno del Nuovo Eden per la diffusione della cultura cinematografica. Impegno, questo, che nel 2017 si è concretizzato in 268 titoli, 631 proiezioni, 11 rassegne, 10 progetti speciali, 1 cartellone dedicato alle scuole e 1 festival.

L’impegno e la passione che la città di Brescia ha dedicato in questi anni alla promozione e diffusione di iniziative culturali ha dato i suoi frutti anche in termini economici. Con un totale di € 1.108.776, gli incassi derivanti dalle visite ai Musei Civici, alle Mostre Temporanee e al Cinema Nuovo Eden sono cresciuti dell’88,5% rispetto al 2013, mostrando così che Brescia sta andando nella giusta direzione nella gestione delle sue risorse culturali.

Il confronto degli incassi delle singole strutture mostra che, con un incasso pari a circa € 351.084, il Museo Santa Giulia rimane il più fruttuoso anche dal punto di vista economico.

Il maggior guadagno, pari a € 358.432, è però quello derivante dalle tre mostre temporanee allestite negli spazi del Santa Giulia, che coprono dunque il 51% del totale incassi dell’intero sito, contro il 49% del Museo Civico.

I minori incassi realizzati dagli altri due siti museali presi in considerazione nell’analisi dei dati possono forse essere spiegati alla luce del confronto tra ingressi omaggio e paganti.

Mentre, infatti, nel caso del Santa Giulia i paganti al 2017 risultano essere il 69%, quelli registrati ai Musei del Castello sono solo il 39%. I dati provvisori relativi agli ingressi al Parco Archeologico, invece, mostrano un 51% corrispondente al pubblico pagante, contro il 49% dei biglietti omaggio.

La cultura bresciana passa anche dal sipario del Teatro Grande, che nell’ultimo quinquennio ha registrato un importante incremento di rappresentazioni e spettatori. Complice l’affiancamento dell’attività concertistica alla tradizionale stagione dedicata a opera e balletto, la proiezione del 2017 evidenzia un aumento del 55% delle rappresentazioni se comparata con quella del 2014.

Nello stesso periodo aumentano del 47% gli spettatori e del 132% gli spettatori con meno di 30 anni, mentre salgono a 5.486 gli abbonamenti per la stagione 2017/2018.

La Fondazione del Teatro Grande ha anche attuato diverse strategie per la ricerca fondi e intrapreso un percorso rivolto alla riorganizzazione interna e alla valorizzazione del personale under 35. Percorso, questo, che portato ad importanti risultati in termini di bilancio e tasso occupazionale.

Se confrontati con quelli del 2014, infatti, i dati relativi al 2016 mostrano un incremento del 43% del valore della produzione, un aumento del 33% del personale a tempo indeterminato e del 100% del personale a tempo indeterminato under 35.