Brescia è una città che negli ultimi anni ha cambiato molto la sua composizione. L’unità di Staff Statistica del comune ha presentato i dati relativi alle caratteristiche demografiche della popolazione attuale.

Il numero dei residenti nel Comune di Brescia negli ultimi 5 anni è cresciuto: se la popolazione nel 2012 contava 189.085 unità, alla fine del 2017 ha raggiunto quota 196.670 residenti, registrando una crescita di oltre 7 mila persone. Il numero di abitanti è ancora lontano però dal massimo di oltre 215 mila raggiunto nel 1976.

La composizione della popolazione evidenzia una prevalenza di donne (103.883 pari al 52,8%) rispetto agli uomini (92.787 pari al 47,2%). Il livello di femminilizzazione è pari a 112 donne ogni 100 uomini e in calo rispetto a quanto registrato nel 2012 (113,8).

Anche Brescia evidenzia una tendenza all’invecchiamento della popolazione riscontrata in tutti i grandi centri italiani. L’età media della popolazione residente è infatti alta e il rapporto tra la popolazione in età attiva (14-64) e quella non attiva (0-14 e 65+) è di 61,1%. In particolare, nel 2017 solo il 13,2% della popolazione rientra infatti nella categoria 0-14, a fronte di un 24,8% della popolazione che ha invece più di 65 anni.

Ma come sarà Brescia fra 10 anni?

L’Unità di Staff Statistica del Comune di Brescia ha elaborato una proiezione demografica degli indicatori strutturali della popolazione a 10 anni di distanza.

Secondo questa analisi, nel 2027 la popolazione di Brescia crescerà fino a ad arrivare ai livelli del 1976 con 215 mila abitanti.

Come si osserva dal confronto delle due piramidi demografiche, nei prossimi anni si assisterà inoltre a un ulteriore invecchiamento della popolazione: gli over 65 passeranno infatti dal 24,8% attuale al 26,4%.

Gli effetti dell’aumento dell’età media produrranno un ulteriore incremento dell’indice di dipendenza strutturale che, secondo le stime, nel 2027 potrebbe essere di 62,3. Questo indice misura quanti individui ci sono in età non attiva ogni 100 in età attiva e descrive il livello di sostenibilità della struttura di una popolazione. In questo quadro valori superiori al 50 indicano una situazione di squilibrio generazionale.

Causa principale di questo andamento è il basso tasso di natalità e il progressivo invecchiamento della popolazione. A ben vedere queste caratteristiche contraddistinguono la situazione generale dell’intero paese, che è compito dello stato e le amministrazioni locali cercare di risolvere migliorando i servizi e gli incentivi dedicati alle famiglie e ai più giovani. Impegno, questo, che il Comune di Brescia ha preso negli ultimi anni.