Fino ad ora considerata la zona periferica più soggetta al degrado edilizio e sociale, Via Milano è oggi il centro nevralgico del progetto di riqualificazione urbana Oltre la Strada.

La parola chiave dell’intera proposta è “ricucire” – intesa come azione volta a garantire tanto la continuità tra questa zona e il centro di Brescia, quanto il reinserimento di gruppi umani nell’organismo unitario cittadino. L’obiettivo del progetto che dovrebbe concludersi entro il 2021 è dunque trasformare Via Milano da arteria del traffico a quartiere più innovativo di Brescia.

La realizzazione del progetto sarà resa possibile dall’investimento di oltre 50 milioni di euro, di cui 20 milioni finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e 10 dal Comune di Brescia. Oltre la Strada prevede inoltre la partecipazione di 15 partner e 30 stakeholder individuati mediante bandi pubblici. Quattro sono le principali tipologie di intervento previste dal progetto: ambientale, sociale, tecnologica e culturale.

Tra gli interventi di tipo ambientale risaltano la bonifica delle falde del sito Caffaro, la costruzione della Stazione di Borgo San Giovanni e la creazione delle Case del Sole. In particolare, la messa in sicurezza della falda acquifera permetterà il recupero del sito Caffaro da destinare a parco urbano, mentre la costruzione della nuova stazione sarà accompagnata dall’apertura di un sottopasso ferroviario per agevolare il traffico urbano.

Sarà la costruzione delle Case del Sole, invece, a favorire la riunificazione sociale auspicata. Il piano Case del Sole prevede infatti un edificio con servizi al quartiere e una biblioteca per giovani lettori a cui si affiancheranno un parco pubblico, uno skatepark e un dipinto murales lungo 200 metri.

Tre anche gli interventi culturali previsti dal piano urbanistico presentato nel 2017. Oltre la Strada prevede infatti la creazione di una nuova piazza in Via Milano 140 che ne permetterà il collegamento con Fiumicello, la creazione del Musil – un museo dedicato al lavoro, e la riqualificazione di una porzione dell’ex fabbrica Ideal Clima che verrà adibita a sala teatro per la prosa contemporanea e la musica.

Molti anche i progetti dedicati al sociale. Laboratori d’arte, doposcuola e corsi di sostegno e formazione, insieme alla creazione di nuove residenze a canone concordato e all’apertura di una ciclofficina e una portineria di quartiere, favoriranno lo sviluppo di quella rete sociale che è venuta a mancare in via Milano negli ultimi anni. Per quanto riguarda gli interventi tecnologici, invece, va segnalata l’apertura di spazi per il lavoro e il co-working che saranno dotati di servizi innovativi.

I prossimi cinque anni vedranno dunque importanti cambiamenti finalizzati a migliorare la vivibilità nei tre quartieri che gravitano sull’asse di via Milano (Fiumicello, I° Maggio, Porta Milano), portare nuovi residenti, assicurare una maggiore sostenibilità ambientale, sviluppare servizi anche digitali, aprire nuovi spazi per la collettività, creare occasioni di incontro e stimoli culturali, prevenire le fragilità e il disagio sociale e accrescere la sicurezza.