Si è tenuta il 28 aprile 2018 l’inaugurazione della prima porzione del Parco delle Cave corrispondente a circa 350mila metri quadrati. Migliaia di cittadini bresciani hanno dunque partecipato alla realizzazione di un sogno iniziato ormai quarant’anni fa nei primi consigli di quartiere e di circoscrizione. Una seconda inaugurazione è prevista per la metà di maggio, mentre in autunno ci sarà l’apertura degli spazi intorno agli altri due laghi già acquisiti dalla Loggia.

Intrapreso ufficialmente nel 2014, il progetto del Parco delle Cave prevedeva la rivalutazione del territorio situato nella zona sud-est di Brescia che si estende tra San Polo e Buffalora. Questo territorio è stato a lungo caratterizzato dall’estesa espansione edilizia del dopoguerra, dagli insediamenti produttivi, dal passaggio di grandi infrastrutture della mobilità quali autostrade e tangenziali, e dalla presenza di bacini estrattivi. Con l’ampio progetto di rivalutazione, il Comune di Brescia ha dunque cambiato il volto della città, donando ai cittadini un nuovo Parco ricco di attrattive.

L’obiettivo della rivalutazione dell’area è sempre stato la ricomposizione e restituzione all’uso collettivo del parco. Per questo, il piano ha preso avvio dal progetto partecipato “Segni sull’acqua”, finalizzato a far partecipare direttamente i cittadini nell’elaborazione dei percorsi ciclo pedonali e carrabili all’interno dell’area, nell’espressione di proposte per la definizione di un perimetro del parco e nella progettazione di parte dell’area cave nella zona ovest (Nuova Beton).

Nel lungo percorso intrapreso per la realizzazione del parco, una data segna uno spartiacque importante. È nel luglio del 2016, infatti, che il Comune ha completato l’acquisizione della porzione del parco di proprietà del gruppo Faustini che l’ha ceduta gratuitamente alla Loggia in cambio della concessione per la costruzione di una casa di riposo. Questo non è stato l’unico caso in cui il Comune non ha dovuto spendere risorse per rendere pubblico quello che prima era suolo privato. Altri terreni sono infatti stati annessi al parco in cambio dell’annullamento delle sanzioni per escavazione eccessiva.

Stimato originariamente in 1.360.534 euro, il valore complessivo dell’intervento è stato destinato ad opere finalizzate alla sistemazione delle sponde dei laghetti, la piantumazione di nuove piante, la creazione di piste ciclabili e degli accessi da S. Polo case, Sanpolino e Buffalora.
Un’operazione che ha segnato il volto della città, con i 2 milioni di mq che rendono il Parco delle Cave il più importante d’Italia e il più grande d’Europa.