Da aprile 2016 Brescia ha adottato un nuovo sistema per la raccolta differenziata misto che combina la raccolta domiciliare con l’utilizzo di cassonetti a calotta. Carta e cartone, vetro e metalli, e imballaggi in plastica vengono raccolti porta a porta, mentre rifiuti organici e rifiuti indifferenziati sono smaltiti in cassonetti a calotta che possono essere aperti grazie all’uso della tessera elettronica personale.

Grazie alla nuova raccolta differenziata, la città di Brescia si inserisce dunque tra i sistemi più virtuosi della Regione Lombardia.

Il nuovo sistema di raccolta innovativo ideato dal Comune di Brescia ha permesso di passare dal 38,2% di raccolta differenziata registrata nel 2013 al 65,0% del marzo 2018, con un trend in continuo aumento.

Il sistema è stato testato inizialmente nella zona gialla – comprendente Buffalora-Bettole, Caionvico, S. Eufemia, S. Polo Cimabue, S. Polo Case, S. Polo Parco, Sanpolino e Porta Venezia – ed è stato esteso gradualmente fino a raggiungere il Centro Storico, Brescia Antica, S. Eustacchio e Borgo Trento nel settembre 2017.

Il grafico sottostante riporta le percentuali di raccolta differenziata registrate nell’arco del 2017 nelle diverse zone. Con un 70,2%, la zona gialla risulta quella con maggiore efficienza nella raccolta differenziata. A seguire la zona azzurra (69,6%) e la zona verde (68,7%). Nel complesso, queste tre zone registrano dunque una media annua che si attesta attorno al 70% di raccolta differenziata.

Il nuovo sistema di raccolta differenziata ha permesso dunque di ridurre notevolmente la produzione di rifiuti per abitante. Se, infatti, nel 2014 i kg di rifiuti prodotti per abitante erano 690, nel 2017 sono arrivati a 570, segnando così una riduzione del 17,4%. Dato, questo, destinato a migliorare ulteriormente se si considera la ormai totale copertura dell’area urbana e la generale efficienza del servizio che già nei primi mesi del 2018 sta mostrando un trend in aumento.