Con l’arrivo dell’alta velocità miglioreranno anche i collegamenti con le altre città italiane. Il progetto di estensione dell’AV sul tratto Treviglio-Brescia ha generato un’intensa e proficua interlocuzione tra il “mondo ferroviario” e l’amministrazione Comunale.

Iniziati nell’ottobre 2013, i cantieri per l’adattamento della stazione di Brescia al formato TAV hanno richiesto l’investimento di oltre 200 milioni di euro, di cui 38,2 milioni di euro, destinati alla riqualificazione del vecchio sottopasso e alla realizzazione del nuovo sottopasso, ai nuovi ascensori per l’accesso a tutti i binari, alla nuova illuminazione a led su tutte le banchine, all’innalzamento di tutti i marciapiedi di banchina per facilitare l’incarrozzamento ai treni, ai nuovi pannelli informativi e ad un nuovo deposito bagagli.

Le imprese ferroviarie hanno potenziato i propri servizi nella Stazione di Brescia: Trenord e Italo hanno aperto una nuova biglietteria e Trenitalia una Sala Le Frecce.

Ma la novità che più cambierà il volto della stazione di Brescia è la riqualificazione di via Sostegno, che da zona degradata si trasformerà nella porta sud di accesso alla stazione. Il progetto approvato dalla Loggia sulla scorta dell’accordo sottoscritto con RFI si completerà nel mese di maggio 2018.

Nell’aprile 2018 è stato aperto al pubblico il nuovo collegamento interrato tra la fermata della metropolitana di Stazione FS e il nuovo sottopasso ferroviario. Il collegamento tra stazione ferroviaria e metrò, finanziato dal Cipe nel 2016 e realizzato da Brescia Infrastrutture, consente di velocizzare e rendere più comoda l’interconnessione tra le due infrastrutture di trasporto.

Entro la fine del 2018 il progetto dell’alta velocità Treviglio-Brescia sarà completato, consentendo di ulteriormente velocizzare i collegamenti tra Brescia e Milano portando i tempi di percorrenza a 31 minuti.

Tra il 2020 e il 2022, a valle della procedura regionale di valutazione di impatto ambientale, infine, è prevista la realizzazione del nuovo terminal intermodale presso lo scalo merci della piccola velocità di via Orzinuovi che, insieme ai terminal di Milano-Segrate e Piacenza, sarà in grado di ricevere treni merci da 750 metri di lunghezza e 4 di altezza. Questo investimento, oltre a rivitalizzare un’area oggi sostanzialmente dismessa e a generare un indotto positivo per il tessuto produttivo bresciano, darà un importante contributo alla sostenibilità, dirottando dalla gomma al ferro una quota sempre più rilevante di merci.