Secondo i dati relativi all’anno 2016 Brescia si conferma come centro turistico eletto da italiani e stranieri. Due sono gli indicatori utilizzati per il calcolo del flusso turistico: arrivi e presenze. I due indicatori si riferiscono, rispettivamente, al numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi e al numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi.

Grazie al patrimonio storico, culturale e naturalistico di grande valore, la città di Brescia ha registrato nel corso del 2016 un totale di 260.740 arrivi e di 615.310 presenze. L’incremento rispetto agli arrivi segnalati nell’anno 2015 è dunque di 3,8 punti percentuali, mentre le presenze guadagnano un 1,3%.

Dei 260.740 turisti che hanno scelto di visitare Brescia nel 2016, 162.323 sono italiani e 98.414 sono stranieri. Con un totale di 401.567 presenze complessive, la media di notti trascorse nella città di Brescia dai turisti italiani è di 2,5. Il turismo straniero ha invece registrato 213.743 presenze, dato che mostra una permanenza degli stranieri che si attesta su una media di 2,1 notti.

Tra le regioni di provenienza dei turisti italiani in visita a Brescia, la Lombardia si riconferma al primo posto con 53mila visitatori, pur registrando un calo di 5,7 punti percentuali rispetto al 2015. Seguono a larga distanza Lazio (14mila), Veneto (13mila) e Piemonte (12mila). Nonostante siano stati solo 5.862 i visitatori liguri, è proprio la Liguria la regione che ha registrato il maggior incremento percentuale rispetto all’anno precedente (+13,3%).

Per quanto riguarda il turismo straniero, al primo posto come paese di provenienza troviamo la Germania con 14mila visitatori. Insieme ai tedeschi scelgono Brescia anche Francesi (9mila), Israeliani (5mila) e Spagnoli (5mila). Con il 93,6% in più rispetto al 2015, Israele è il paese con il più alto tasso di crescita, mentre la Cina perde un considerevole 48,8%.

Per quanto riguarda le strutture, l’offerta turistica della città di Brescia risulta molto varia ed adeguata al flusso dei visitatori. Sebbene, infatti, l’indice di ricettività alberghiero di 1.400 letti/100.000 abitanti sia più basso rispetto a città storiche di pari dimensioni come Bergamo, Modena o Parma, l’indice di ricettività extra-alberghiero colma questo dato con 690 letti/100.000 abitanti, superando la media di altre città sullo stesso valore. Mentre, dunque, l’offerta alberghiera a Brescia rimane stabile, a crescere sono le strutture che offrono nuove forme di sistemazione.

Sono 110 gli esercizi ricettivi che a Brescia mettono a disposizione di turisti e viaggiatori un totale di 4.262 posti letto e 2.563 camere. Tra questi, 39 sono gli alberghi – con una prevalenza di tre stelle (16) – e 71 le strutture extra-alberghiere quali campeggi, alloggi in affitto, bed and breakfast, agriturismi e case per ferie. In Provincia si riduce il numero di esercizi alberghieri da una o due stelle (-70 esercizi), ma aumentano gli hotel da tre o più stelle (+28). In crescita fuori dall’area cittadina anche le strutture extra-alberghiere (+90% dal 2007).

Dal punto di vista della stagionalità degli arrivi le percentuali totali di occupazione dei posti letto mostrano la diversificazione dei valori per mese e a seconda del tipo di offerta. Il mese che nel 2016 ha contato il maggior numero di ospiti nelle strutture ricettive bresciane è stato settembre con un 45,9% di occupazione dei posti letto, immediatamente seguito da giugno (45,8%), ottobre (45,6%) e luglio (44,2%).

Il grafico differenziato mostra invece che, con un 56,2%, il mese di luglio ha registrato la massima percentuale annua di occupazione dei posti letto in strutture alberghiere. Per quanto riguarda le strutture extra-alberghiere, il picco è stato invece raggiunto a maggio, con il 42% di posti letto occupati. Complice la stagione invernale che non aiuta le visite all’aperto, dicembre e gennaio restano i mesi meno scelti da turisti e viaggiatori per visitare Brescia.